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Regole e documentazione necessaria per l'ingresso in Turchia

Data:

01/06/2022


Regole e documentazione necessaria per l'ingresso in Turchia

Requisiti di ingresso in Turchia

Passaporto

È necessario il passaporto o la carta di identità valida per l'espatrio, con almeno cinque mesi di validità residua.
E’ consentito l’ingresso anche con la sola carta di identità valida per l’espatrio, cartacea o elettronica, in condizioni di perfetta integrità e con una validità residua di almeno 5 mesi, per coloro che:

- entrano in Turchia attraverso tutte le frontiere, per via aerea e marittima;

- entrano in Turchia, dal confine greco e bulgaro, per via ferroviaria e per via terra.

E’ invece assolutamente necessario il passaporto, in condizioni di perfetta integrità e con una validità residua di almeno 5 mesi, per coloro che entrano nel Paese, per via terra e ferroviaria, dai confini del sud-est ed est della Turchia, ovvero dalle frontiere con la Georgia, l’Azerbaigian – exclave del Nakhicevan, l’Iran, l’Iraq e la Siria.
In ogni caso, il passaporto deve avere almeno una pagina libera, per l’apposizione dei timbri di entrata ed uscita.
Ai titolari di documenti che non presentino le sopra citate caratteristiche non sarà consentito l’ingresso nel Paese.

Si segnala che non sempre è consentito, quando fermati per respingimento in frontiera, contattare il proprio Consolato/Ambasciata.

Per eventuali variazioni alla normativa relativa alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prega di consultare l’Approfondimento Documenti di viaggio– documenti per viaggi all’estero del sito Viaggiare Sicuri (link: https://www.viaggiaresicuri.it/home).


Visto d’ingresso

Non è necessario per motivi turistici per soggiorni inferiori a 90 giorni.
Si segnala invece che per viaggi con finalità diverse dal turismo e comunque per rimanere più di 90 giorni nell’arco di 180 giorni rimane l’obbligo del visto, così come in caso di precedenti respingimenti alla frontiera turca o precedente espulsione (anche in questi casi è assolutamente necessario contattare previamente le Rappresentanze turche all’estero).

I cittadini italiani che intendano risiedere o lavorare in Turchia dovranno ottenere il necessario visto e, una volta entrati in Turchia, richiedere quanto prima il pertinente permesso di soggiorno, se previsto.

Dal 5 gennaio 2016 le richieste per tutte le tipologie di visto dovranno essere effettuate attraverso il sito web www.visa.gov.tr . Tramite il citato portale i richiedenti dovranno compilare il formulario on-line, caricare i documenti richiesti e richiedere un appuntamento presso la sede consolare di competenza per presentare i documenti originali. E’ inoltre obbligatorio il possesso di un’adeguata copertura assicurativa sanitaria per eventuali spese mediche necessarie durante il soggiorno nel Paese.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.mfa.gov.tr/vize-genel-bilgileri.tr.mfa . Si consiglia in ogni caso di rivolgersi alle rappresentanze diplomatiche-consolari turche in Italia (o nel Paese di residenza) per eventuali informazioni di dettaglio o chiarimenti.

In caso di violazione della normativa si segnala che sono previste sanzioni pecuniarie al momento dell’uscita dal Paese; in taluni casi può intervenire l’espulsione con divieto di reingresso.

Si raccomanda altresì di controllare sempre che il timbro venga apposto sia all’ingresso, sia all’uscita dal territorio turco. Si segnala, in particolare, che in caso di viaggi in mare dalla Turchia alle vicine isole greche e di ritorno sul territorio turco, la mancata apposizione del timbro di ingresso è considerata a tutti gli effetti ingresso illegale in Turchia, con conseguente espulsione e divieto di reingresso.

Si segnala infine che le richieste di ingresso da parte di stranieri che non presentino pagine vuote nei loro passaporti o documenti equivalenti verranno respinte.

Accreditamento temporaneo per i giornalisti: si ricorda che, per esercitare anche temporaneamente attività giornalistiche in Turchia (fino a 3 mesi), occorre ottenere un accreditamento temporaneo dalla Direzione per le Comunicazioni (Directorate of Communications, Iletisim Baskanligi) della Presidenza della Repubblica di Turchia. Maggiori informazioni a questo link

Si suggerisce di ottenere il permesso preventivamente per non incorrere in sanzioni da parte delle autorità turche. Per ulteriori informazioni si consiglia di rivolgersi direttamente ad una delle Rappresentanze consolari/diplomatiche turche in Italia.


Viaggi all’estero di minori

Consultare l’approfondimento Documenti di viaggio - documenti per viaggi all’estero di minori del sito Viaggiare Sicuri (link: https://www.viaggiaresicuri.it/home) .

Per ulteriori informazioni, scarica la App dell’Unità di Crisi e consulta il sito: https://www.viaggiaresicuri.it/home

 

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A) MISURE PER L’INGRESSO IN ITALIA

Scade il 31 maggio l’ordinanza del Ministro della Salute che prevede la certificazione verde Covid-19 ("Green pass") per entrare in Italia. La misura non verrà prorogata. Lo ha reso noto il Ministero della Salute italiano. (link)

Pertanto dal primo giugno 2022 l’ingresso in Italia è consentito senza limitazioni e non è più obbligatorio presentare un certificato di vaccinazione o guarigione o un test PCR o antigenico.

Il Green Pass non è più richiesto per accedere a servizi di trasporto, ristorazione o alberghieri, né per accedere agli esercizi commerciali in Italia.

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B) MISURE PER L’INGRESSO IN TURCHIA

A partire dal 1° giugno 2022 non sarà più necessario esibire certificati vaccinali o effettuare un test PCR/antigenico per l’ingresso in Turchia

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In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.

Per quesiti più specifici in merito all’ingresso nel Paese, si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera o la Prefettura competente per territorio. Per quesiti relativi all’attivazione della sorveglianza sanitaria, contattare l’Azienda Sanitaria competente per territorio o il numero dedicato del Ministero della Salute 1500.

Prima di partire per entrare/rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

E’ disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

VAI AL QUESTIONARIO

In caso di dubbi, per il rientro in Italia si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio. Permangono in alcuni Paesi del mondo misure quali: sospensione del traffico aereo e chiusura delle frontiere marittime, aeree e terrestri. I voli sono ancora soggetti a cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività del proprio volo. La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

 

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