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TURCHIA: Avvisi importanti ed informazioni sui viaggi da e per la Turchia

Data:

01/06/2021


TURCHIA: Avvisi importanti ed informazioni sui viaggi da e per la Turchia

Informazioni circa la vaccinazione degli iscritti AIRE che si trovino temporaneamente in Italia.

Si informa che, con Ordinanza del 24 Aprile 2021 del Commissario Straordinario per l’emergenza COVID-19, è stata stabilita la possibilità da parte dei connazionali iscritti in AIRE che si trovano temporaneamente in Italia di accedere al piano di vaccinazione secondo i criteri di priorità e di rischio previsti. A tale riguardo, i connazionali potranno consultare i siti web (o gli eventuali altri canali) delle Regioni di pertinenza, in base al Comune di iscrizione AIRE, adibiti alla prenotazione della vaccinazione. Ogni eventuale quesito riguardante le modalità di accesso e prenotazione va indirizzato direttamente alla Regione attraverso i contatti indicati.

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MISURE PER L’INGRESSO IN ITALIA

Alla luce di quanto previsto dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 14 maggio 2021, si informa che:

1. a partire dal giorno 16 maggio 2021 tutti coloro che entreranno in Italia da Stati o territori rientranti negli elenchi D ed E - VALE A DIRE ANCHE DALLA TURCHIA - dell’allegato 20 del DPCM 2 marzo 2021, dovranno sottoporsi a tampone molecolare o antigenico nelle 72 ore precedenti all’ingresso.
2. A partire dal 18 aprile, chi faccia ingresso in territorio nazionale dai Paesi di cui agli elenchi D ed E dell’allegato 20 - VALE A DIRE ANCHE DALLA TURCHIA - dovrà osservare un periodo di quarantena domiciliare di 10 giorni, e sottoporsi a tampone molecolare o antigenico al termine di tale periodo;
3. L’obbligo, chi faccia ingresso nel territorio nazionale dai Paesi di cui agli elenchi B, C, D ed E dell’allegato 20 - VALE A DIRE ANCHE DALLA TURCHIA -, dovrà compilare un modulo di localizzazione in formato digitale, sulla base delle indicazioni di apposita circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute. Il modulo di localizzazione digitale potrà essere sostituito dalla precedente dichiarazione (https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2021/03/modulo_rientro_sintetico_05_marzo_2021_compilabile.pdf) in modalità cartacea in caso di impedimento tecnologico.
4. Chi nei 14 giorni precedenti abbia soggiornato o transitato in Brasile potrà fare ingresso in Italia – sottoponendosi a quarantena domiciliare di 10 giorni e doppio tampone molecolare - anche per motivi di ricongiungimento con figli minori, coniugi o parti unite civilmente.

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE 14 maggio 2021

A questi obblighi sono previste eccezioni, per alcune categorie di persone, in vigore a partire dal 19 aprile: consulta i dettagli al link:
https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2021/05/restrizioni_all_ingresso_in_italia_14.05.pdf

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AVVISO IMPORTANTE PER I CONNAZIONALI CHE INTENDONO RECARSI IN TURCHIA.

Si informa che le Autorità turche hanno reso noto che al fine di fronteggiare la diffusione del contagio da Covid-19 sono state aggiornate le misure per coloro che arrivino in Turchia dall’estero. A partire dal 01 giugno 2021 coloro che:

1. provengono dalAfghanistan, Bangladesh, Brasile, Sud Africa, India, Nepal, Pakistan e Sri Lanka e coloro che negli ultimi 14 giorni si sono recati in tali paesi, hanno l’obbligo di presentare al loro ingresso in Turchia il risultato negativo del test PCR effettuato nelle 72 ore antecedenti all’ingresso e dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni in strutture indicate dal Governatorato. Il 14° giorno della quarantena verranno sottoposte ad un test PCR e se l’esito sarà negativo la loro quarantena potrà terminare alla fine del 14° giorno. Se l’esito del test sarà positivo, la quarantena verrà prolungata.

2. Coloro che vengono dal Regno Unito, Iran, Egitto e Singapore dovranno presentare al loro ingresso in Turchia il risultato negativo del test PCR effettuato nelle ultime 72 ore.

3. Per tutti gli altri paesi - e quindi anche l’Italia - a tutti coloro che entrano in Turchia dalle frontiere via aria, terra e mare non verrà richiesto l’esito negativo del test PCR e non verranno applicate misure di quarantena a condizione che venga presentato un documento rilasciato dalle autorità competenti del proprio paese attestante che l’interessato è stato vaccinato almeno 14 giorni prima dell’ingresso nel paese e/o ha già contratto ed è guarito dal Covid negli ultimi 6 mesi. Coloro che non presenteranno un certificato vaccinale o la certificazione attestante di avere superato il Covid, dovranno presentare il risultato negativo del test PCR effettuato nelle 72 ore precedenti all’arrivo.

4. Tutti i passeggeri in ingresso in Turchia devono compilare il Travel Entry Form, disponibile qui, 72 ore prima della partenza. Un codice HES verrà automaticamente generato dal sistema. Si consiglia di portare sempre con sé copia del codice HES personale (10 caratteri) poiché sarà indispensabile per effettuare una serie di attività durante il soggiorno, come ad esempio accedere a centri commerciali, usufruire del trasporto pubblico etc. Tali misure non si applicano: al personale aereo e navale, all’equipaggio delle navi e agli autisti dei Tir, considerati come personale essenziale, saranno esenti dal test SARS-CoV-2 PCR e dalla quarantena. Ai passeggeri in transito saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale.

Prima di acquistare il biglietto on-line si suggerisce sempre di effettuare una verifica aggiornata con la Compagnia Aerea di riferimento circa l’operatività del volo. Prima di mettersi in viaggio è inoltre opportuno consultare attentamente tutte le regole di imbarco stabilite dal vettore aereo come gli orari minimi di arrivo al check-in, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine) etc.



RESTRIZIONI IN VIGORE ALL’INTERNO DEL PAESE

Si informano i gentili connazionali che le Autorità turche hanno annunciato un ulteriore allentamento delle restrizioni adottate per il contrasto alla diffusione della pandemia. A partire dal 01 giugno 2021:

Viene introdotto il coprifuoco notturno dal lunedì al sabato (dalle ore 22:00 alle ore 05:00 del mattino successivo) e il coprifuoco totale nelle giornate di domenica (dalle 22:00 del sabato alle 05:00 del lunedì successivo).

Durante il coprifuoco della domenica, i supermercati, i negozi di alimentari, i macellai, i fruttivendoli saranno aperti tra le 10:00 e le 17:00 Sarà possibile recarsi al negozio più vicino alla propria abitazione a patto di non utilizzare la vettura (eccetto i cittadini disabili) per fare la spesa.

Le persone di età superiore ai 65 anni potranno uscire solo dalle ore 10:00 alle ore 14:00 dal lunedì al venerdì, tale restrizione non si applica a coloro che abbiano più di 65 anni ma siano già stati vaccinati (sottoposti ad entrambe le dosi di vaccino)

Durante il coprifuoco della domenica, i supermercati, i negozi di alimentari, i macellai, i fruttivendoli saranno aperti tra le 10:00 e le 17:00 Sarà possibile recarsi al negozio più vicino alla propria abitazione a patto di non utilizzare la vettura (eccetto i cittadini disabili) per fare la spesa.

Le attività commerciali potranno operare dalle ore 07:00 alle ore 21:00 e solo dal lunedì al sabato.

I luoghi di ristoro (ristoranti, caffetterie, pasticcerie e simili) forniranno servizi al tavolo e in modalità d’asporto o a domicilio tra le 07:00 e le 21:00 e solo con consegna a domicilio dalle 21:00 alle 24:00. Durante il coprifuoco della domenica potranno operare solo in modalità a domicilio dalle ore 07:00 alle ore 24:00.

I viaggi interurbani, eccetto particolari circostanze di urgenza, saranno vietati nei giorni e nelle ore in cui è in vigore il coprifuoco.

Si sottolinea come l’esenzione dal rispetto dei limiti posti dal coprifuoco è valida unicamente per i cittadini stranieri che si trovino in Turchia per turismo. I cittadini stranieri che si trovino nel Paese per ragioni diverse dal turismo (inclusi i titolari di permesso di soggiorno o visto di lavoro), saranno soggetti al coprifuoco e le eventuali violazioni potranno essere sanzionate penalmente e amministrativamente dalle Autorità locali.

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Considerato l’aggravarsi della situazione epidemiologica in Europa, la Farnesina raccomanda a tutti i connazionali di evitare viaggi all’estero se non per ragioni strettamente necessarie.

Si fa altresì presente che considerato l’alto numero dei contagi in molti Paesi europei, non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti che rischierebbero di complicare eventuali rientri in Italia.

Analoghe problematiche di rimpatrio potrebbero verificarsi, con incidenza ben più grave, in caso di viaggi verso destinazioni extra-UE. Si ricorda che è disponibile all'indirizzo: https://infocovid.viaggiaresicuri.it/ un questionario interattivo per verificare la normativa italiana in vigore in merito agli spostamenti da/per l’estero.


VAI al QUESTIONARIO INFORMATIVO


SCARICA QUI:

- AUTODICHIARAZIONE IN CASO DI ENTRATA IN ITALIA DALL’ESTERO: MODELLO

- NORMATIVA ANTI-COVID PER RIENTRO DALL’ESTERO: ALLEGATO ALL’AUTODICHIARAZIONE

- SELBSTERKLÄRUNG FÜR DIE EINREISE NACH ITALIEN: FORMULAR (traduzione a cura della Prefettura di Bolzano)

- ANTI-COVID-GESETZGEBUNG BEI RÜCKKEHR AUS DEM AUSLAND: ANLAGE SELBSTERKLÄRUNG (traduzione a cura della Prefettura di Bolzano)


LE MISURE SUL TERRITORIO NAZIONALE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, il 7 ottobre 2020, la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 30 aprile 2021, in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

Il 2 dicembre è stato approvato un decreto-legge che introduce modificazioni urgenti della legislazione emergenziale per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19. Il Decreto-Legge 2 dicembre 2020 n. 158, in vigore dal 3 dicembre:

  • estende il limite massimo di vigenza dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) attuativi delle norme emergenziali, portandolo dagli attuali trenta a cinquanta giorni;
  • stabilisce che, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, è vietato, nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti.

Il 3 dicembre, è stato approvato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), che contiene disposizioni per il territorio nazionale e per gli spostamenti da/per l’estero, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021.

Sul territorio nazionale, dal 3 novembre scorso (DPCM 3 novembre 2020), sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a tre fasce di rischio (gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica. L’esistenza di queste misure è confermata dal DPCM 3 dicembre 2020.

Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono contenute in un’infografica messa a disposizione sul portale www.Governo.it.

Possono essere disposte ulteriori limitazioni per specifiche aree del territorio nazionale o specifiche limitazioni in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori esteri. Singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Prima di partire per rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

Clicca qui per consultare la normativa vigente.

E’ disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

In caso di dubbi, per il rientro in Italia si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio. Per spostamenti dall’Italia all’estero, si raccomanda di consultare la Scheda Paese di interesse su ViaggiareSicuri e di prendere contatto anche con l’Ambasciata o il Consolato del Paese di interesse in Italia.

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SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO FINO AL 15 GENNAIO 2021

Il DPCM 3 dicembre 2020 continua a basarsi su elenchi di Paesi per i quali sono previste differenti misure. L’Allegato 20, che contiene gli elenchi dei Paesi, ha subito significative variazioni rispetto ai DPCM precedenti.

In particolare:

  • Non esiste più un elenco F di Paesi dai quali vige un divieto di ingresso in Italia. I Paesi precedentemente inclusi nell’elenco F (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo e Montenegro, Colombia) sono ora inclusi nell’elenco E: gli spostamenti sono consentiti solo in presenza di previse motivazioni e con obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria al rientro.
  • Tutti i Paesi UE, Schengen e associati, rimangono in Elenco B, senza particolari limitazioni, fino al 9 dicembre. Dal 10 dicembre, passano nell’elenco C, con obbligo di tampone effettuato nelle 48 ore precedenti all’imbarco, per l’ingresso in Italia.
  • Vi sono variazioni nei Paesi che compongono l’elenco D, ma non varia la disciplina per spostamenti/ingressi da questi Paesi.
  • Sono previste limitazioni ulteriori per gli spostamenti nel periodo 21 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021.

Gli elenchi dell’Allegato 20 con le relative disposizioni per l’ingresso in Italia (a cui si aggiungono anche le misure previste a livello nazionale, con Decreto Legge 2 dicembre 2020, n. 158 e a livello regionale, a seconda della fascia di rischio della Regione di riferimento), sono:

A - San Marino e Città del Vaticano: nessuna limitazione.

B – Fino al 9 dicembre: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia (incluse isole Svalbard e Jan Mayen), Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Dal 10 dicembre: Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del DPCM 3 dicembre 2020:

SPOSTAMENTI e INGRESSO IN ITALIA: sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi, senza obbligo di motivazione. È necessario verificare sempre la normativa prevista per l’ingresso in ciascun Paese, in quanto potrebbero essere previste limitazioni da parte delle Autorità locali. Si raccomanda di consultare le Schede Paese di interesse, su ViaggiareSicuri. Al rientro in Italia, fatte salve le limitazioni eventualmente previste su base regionale, vige solo l’obbligo di compilare un’auto-dichiarazione.

C - Fino al 9 dicembre, sono in elenco C solo: Belgio, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito (incluse isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali), Spagna (inclusi territori nel continente africano),

Dal 10 dicembre: oltre ai Paesi già menzionati, si aggiungono all’elenco C anche: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Slovacchia, Slovenia, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco:

SPOSTAMENTI: in base alla normativa italiana, gli spostamenti da/per i Paesi delll’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni previste in Italia su base regionale). È sempre possibile che questi Paesi prevedano restrizioni all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

INGRESSO IN ITALIA: Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. Non è previsto l’isolamento fiduciario all’arrivo, ma rimane l’obbligo di comunicare al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso, nonché l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Sono previste eccezioni all’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico. I casi di eccezione sono riportati in chiusura, nel paragrafo dedicato.

INGRESSO IN ITALIA DAL 21 DICEMBRE AL 6 GENNAIO: indipendentemente da nazionalità e residenza, coloro che si recano nei Paesi dell’elenco C o che vi transitano, per uno o più giorni tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, per motivi non di necessità (ad esempio, per turismo), nonché coloro che provengono dai Paesi dell’Elenco C e che entrano/rientrano in Italia nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, sono soggetti non a obbligo di test ma a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. Sono considerati motivi di necessità quelli indicati all’art. 6 comma 1 del DPCM 3 dicembre 2020 (a titolo di esempio: lavoro, salute, studio, assoluta urgenza).

D - Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, Uruguay, nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del DPCM 3 dicembre 2020:

SPOSTAMENTI: per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve le limitazioni disposte in Italia a livello regionale). La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Sono previste limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale, in particolare per il periodo dal 21 dicembre – 6 gennaio. Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione “Le Misure sul Territorio Nazionale”.

INGRESSO IN ITALIA: All’ingresso/rientro in Italia, se nei 14 giorni precedenti si è soggiornato/transitato dai Paesi dell’elenco D, è necessario sottoporsi ad isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, compilare un’autodichiarazione e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento in rientro dai Paesi dell’elenco D. I casi di eccezione sono riportati in chiusura, nel paragrafo dedicato.

E - Resto del mondo (vale a dire tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi)

SPOSTAMENTI: gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

Sono previste limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale, in particolare per il periodo dal 21 dicembre – 6 gennaio. Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione “Le Misure sul Territorio Nazionale”.

MODALITA’ DI INGRESSO IN ITALIA: Il rientro/l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno/transito nei 14 giorni precedenti da questo gruppo di Paesi, è sempre consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE). Il DPCM 3 dicembre 2020 conferma inoltre la possibilità di ingresso in Italia, dai Paesi dell’elenco E, per le persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen o con persone fisiche che siano legalmente residenti in Italia (soggiornanti di lungo periodo), che debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). All’ingresso/rientro in Italia da questi Paesi, è necessario compilare un’autodichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente l’ingresso/il rientro. L’autodichiarazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione). È inoltre necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Sono previste eccezioni all’obbligo di isolamento in rientro dai Paesi dell’elenco E. I casi di eccezione sono riportati in chiusura, nel paragrafo dedicato.

ECCEZIONI

Sono previste alcune, limitate eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e obbligo di tampone.

A condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19 e fermi restando gli obblighi di auto-dichiarazione, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale e all’obbligo di tampone NON si applicano:

a) a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

b) a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;

c) ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C, il test molecolare o antigenico rimane d’obbligo.

d) al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;

e) ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;

f) al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;

g) ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco, nell'esercizio delle loro funzioni;

h) agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;

i) agli ingressi mediante voli “Covid-tested” (vedere sezione dedicata), conformemente all’ordinanza del Ministro della Salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni.

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone, inoltre, non si applica:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  • agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Per informazioni sulle modalità di applicazione di quest’ultima esenzione, si raccomanda di consultare la procedura indicata dal Ministero della Salute, a questo link.


Alcuni Esempi:

Lettera a)

Il cittadino italiano che, per motivi di salute, fa ingresso in Italia per 3 giorni, provenendo dalla Tunisia, dove è residente, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

Il cittadino indiano residente negli Stati Uniti (e da lì proveniente) che, per motivi di lavoro, deve entrare in Italia per 4 giorni, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

Un cittadino statunitense, proveniente dal Regno Unito senza altri soggiorni o transiti, può entrare in Italia, senza obbligo di isolamento fiduciario e senza sottoporsi a test molecolare o antigenico, se lo spostamento è motivato da comprovati motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza e se la permanenza in Italia non supera le 120 ore.

Un cittadino ucraino, proveniente direttamente dall’Ucraina o dalla Turchia, può entrare in Italia senza obbligo di isolamento fiduciario, se lo spostamento è motivato da comprovati motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza e se la permanenza in Italia non supera le 120 ore.

Un cittadino della Repubblica Ceca e da lì proveniente, senza altri soggiorni o transiti nei 14 giorni precedenti, che debba entrare in Italia per motivi di salute, ad esempio per sottoporsi ad una visita o ad un intervento chirurgico, con una permanenza in Italia di 4 giorni, può entrare senza obbligo di test molecolare o antigenico (solo se la permanenza in Italia non supera i 5 giorni in totale).

Lettera b):

Un cittadino serbo, in transito via terra con la propria auto per recarsi in Portogallo, può attraversare l’Italia senza obbligo di isolamento fiduciario se la sua permanenza in Italia non supera le 36 ore.

Lettera c)

Il cittadino australiano, proveniente dall’Australia e senza altri soggiorni o transiti nei 14 giorni precedenti, che entra in Italia perché la sua azienda lo ha trasferito presso la propria sede italiana, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria, indipendentemente dalla durata della permanenza in Italia.

Il cittadino tedesco, proveniente dagli Stati Uniti, senza altri soggiorni o transiti nei 14 giorni precedenti, che debba entrare in Italia per motivi di lavoro, indipendentemente dalla durata del soggiorno di lavoro in Italia, non è sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria.

Attenzione – Soggiorni/Transiti dai Paesi dell’elenco C:

Il cittadino francese che deve entrare in Italia dalla Francia perché deve prendere servizio in Italia o deve recarsi in Italia per altri motivi di lavoro, deve comunque sottoporsi a test molecolare o antigenico nelle 72 ore prima della partenza, all’arrivo o entro 48 ore dall’ingresso in Italia. In caso di risultato negativo del test effettuato all’arrivo o entro 48 ore, non è sottoposto a isolamento, a meno che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19.

Il cittadino italiano residente in Belgio che deve rientrare in Italia per comprovati motivi di lavoro deve sottoporsi in ogni caso a test molecolare o antigenico. In caso di risultato negativo del test effettuato all’arrivo o entro 48 ore, non è sottoposto a isolamento, a meno che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19.

Il cittadino giapponese che risiede nei Paesi Bassi (o che ha soggiornato in Spagna nei 14 giorni precedenti) e deve entrare in Italia per comprovati motivi di lavoro deve sottoporsi in ogni caso a test molecolare o antigenico.


VOLI COVID-TESTED

Il Ministro della Salute ha emanato l’Ordinanza 23 novembre 2020, contenente misure urgenti per la sperimentazione di voli “Covid-tested”.

Sono considerati voli “Covid-tested” i voli per i quali l'imbarco ai passeggeri è consentito a seguito di obbligatorio test antigenico rapido eseguito prima dell'imbarco o a seguito di presentazione di certificazione attestante il risultato negativo di un test molecolare (RT- PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, non oltre le 48 ore precedenti all'imbarco.

In via sperimentale, alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale con voli “Covid-tested”, operativi dagli aeroporti di Francoforte - Frankfurt am Main, Monaco di Baviera - Franz Josef Strauss; Atlanta - Hartsfield-Jackson, New York - John Fitzgerald Kennedy e Newark Liberty, con destinazione l'aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, è consentito l'ingresso e il transito nel territorio nazionale senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario previsti.

All’ingresso/rientro in Italia, presso l’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, i passeggeri possono essere nuovamente sottoposti a test molecolare (RT PCR) o antigenico effettuato per mezzo di tampone.

Nel caso di mancato imbarco sul volo “Covid-tested”, per risultato positivo al COVID-19, è previsto, a cura del vettore aereo, il rimborso del biglietto o l'emissione di un voucher di pari importo su richiesta del passeggero, entro quattordici giorni dalla data di effettuazione del recesso e valido per diciotto mesi dall'emissione.

Per informazioni sull’effettiva operatività dei voli “Covid-tested” sulle tratte per le quali è in corso la sperimentazione, è necessario rivolgersi direttamente alle compagnie aeree.


ALTRE INFORMAZIONI UTILI

La dichiarazione per l’ingresso in Italia è disponibile cliccando qui.

Per quesiti più specifici in merito all’ingresso nel Paese, si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera o la Prefettura competente per territorio. Per quesiti relativi all’attivazione della sorveglianza sanitaria, contattare l’Azienda Sanitaria competente per territorio o il numero dedicato del Ministero della Salute 1500.

È sempre possibile l’adozione, sul territorio nazionale, di misure più restrittive rispetto a quelle determinate con DPCM, da parte di Regioni, Province autonome e Comuni.

Prima di partire per entrare/rientrare in Italia, si raccomanda di verificare eventuali disposizioni aggiuntive da parte delle Regioni di destinazione, contattandole direttamente o visitandone i rispettivi siti web (clicca qui).

E’ disponibile un questionario per chi è in partenza per l’estero o deve rientrare in Italia, basato sulla normativa italiana attualmente in vigore. Il questionario ha carattere meramente informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia né nel Paese di destinazione.

In caso di dubbi, per il rientro in Italia si raccomanda di contattare la Polizia di Frontiera, la Prefettura o l’Azienda Sanitaria competente per territorio. Per spostamenti dall’Italia all’estero, si raccomanda di consultare la Scheda Paese di interesse su ViaggiareSicuri e di prendere contatto anche con l’Ambasciata o il Consolato del Paese di interesse in Italia.


VAI AL QUESTIONARIO

Permangono in molti Paesi del mondo sospensione del traffico aereo e chiusura delle frontiere marittime, aeree e terrestri. I voli sono ancora soggetti a frequenti cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività del proprio volo.

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia.

Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

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AVVISO IMPORTANTE PER I CONNAZIONALI CHE INTENDONO RECARSI IN TURCHIA
Si informano i connazionali che, secondo quanto comunicato dal Ministero degli Affari Esteri turco, sono state abrogate le limitazioni dovute al Covid-19 relative all’attraversamento delle frontiere della Turchia per via aerea, terrestre (con esclusione del confine terrestre con l’Iran) e marittima, da parte di cittadini stranieri, salvo il rispetto delle misure già emanate ovvero che saranno emanate dalle autorità competenti. La misura della quarantena obbligatoria è stata sostituita con uno screening sanitario all’arrivo nonchè, per coloro che mostrino sintomi durante il controllo sanitario, e in tutti i casi in cui se ne rilevi la necessità, un test PCR (Polymerase chain reaction test) gratuito.
Sulla base delle informazioni raccolte, lo screening medico riguarderebbe il controllo della temperatura con una visita medica più approfondita nei casi in cui la temperatura rilevata fosse superiore a 37.5. Si consiglia dunque vivamente ai passeggeri di controllare la propria temperatura prima della partenza e di NON mettersi in viaggio nei casi in cui la temperature rilevata fosse superiore al limite. I passeggeri che all’arrivo dovessero riportare evidenti sintomi (temperatura alta o altre manifestazioni riconducibili al
COVID-19) saranno sottoposti, come detto, ad un controllo medico approfondito e ad un test PCR gratuito in esito al quale le Autorità turche potrebbero disporre un ricovero in apposite strutture ospedaliere.
Il processo relativo alla ripresa dei piani di volo delle compagnie aeree è gestito sotto il coordinamento dei Ministeri della Sanità, degli Affari Esteri, dei Trasporti e delle Infrastrutture.
Prima di acquistare il biglietto on-line si suggerisce sempre di effettuare una verifica aggiornata con la Compagnia Aerea di riferimento circa l’operatività del volo. La ripresa dei collegamenti aerei, infatti, è in via di definizione e l’esperienza degli scorsi mesi ha dimostrato che la semplice messa in vendita on-line del biglietto non è garanzia assoluta dell’operatività del volo.
Prima di mettersi in viaggio è inoltre opportuno consultare attentamente tutte le regole di imbarco stabilite dal vettore aereo come gli orari minimi di arrivo al check-in, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (mascherine) etc.

AVVISO IMPORTANTE PER I CONNAZIONALI CHE SI TROVANO IN TURCHIA

Si informano i connazionali che attualmente si trovano temporaneamente in territorio turco e che non godono di un permesso di residenza permanente che, secondo quanto comunicato dal Ministero degli Affari Esteri turco, se si è superato il termine di validità del visto o del permesso di soggiorno durante il periodo di forza maggiore (ossia nel periodo temporale intercorrente tra la data di sospensione dei collegamenti aerei e fino alla data di ripristino del normale traffico) si dovrà lasciare il Paese entro un mese dalla data in cui saranno nuovamente possibili i collegamenti con l’Italia.
Si ricorda che il momento di sospensione dei collegamenti internazionali da e per la Turchia è stato il 9 marzo 2020, per cui tutti coloro che abbiano superato i 90 giorni di presenza nel Paese senza apposito visto o permesso dopo tale data rientrano nella fattispecie di cui al punto 1.
Al momento non è ancora noto quando verranno ristabiliti i collegamenti aerei diretti con l’Italia (momento a partire dal quale occorrerà calcolare i 30 giorni di tempo massimo per lasciare la Turchia e rientrare in Italia). Si consiglia di monitorare costantemente il nostro sito per le informazioni più aggiornate.

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Nell’ambito delle misure di allentamento per l’emergenza COVID-19 adottate dalle Autorità turche (cd. Fase 2), è stata disposta la graduale ripresa dei collegamenti aerei interni ed internazionali a partire dal 1 giugno, dei collegamenti di autobus all’interno del Paese a partire dal 4 giugno mentre le ferrovie turche hanno ripristinato i servizi passeggeri sulle tratte ferroviarie ad alta velocità tra Ankara, Istanbul e Konya. Non vi sono precise indicazioni al momento sulla ripresa dei collegamenti aerei diretti tra Turchia e Italia. In generale, data la ripresa graduale del traffico aereo e la possibilità che gli operativi dei voli subiscano rapide variazioni, si raccomanda di informarsi preventivamente e di verificare con la propria compagnia aerea lo stato del volo.

Allo stato attuale i cittadini turchi e gli stranieri con residenza stabile in Turchia possono rientrare in territorio nazionale. Essi verranno sottoposti ad un controllo medico all’ingresso (misurazione della temperatura) e dovranno effettuare una quarantena obbligatoria di 14 giorni presso un domicilio eletto al momento dell’arrivo (attraverso la compilazione di un modulo). Non sono state invece ancora definite ufficialmente le modalità di ingresso nel Paese per gli stranieri NON residenti. A questi ultimi si suggerisce dunque di contattare sempre la compagnia aerea di riferimento prima dell’eventuale acquisto del biglietto per conoscere la situazione aggiornata ed evitare problemi all’imbarco.

A partire dal 1 giugno è stato rimosso il coprifuoco precedentemente imposto a 16 province, mentre rimane in vigore la quarantena obbligatoria per 66 centri urbani. Sempre a partire dal 1 giugno è stata inoltre disposta la riapertura delle attività commerciali e di intrattenimento nel rispetto delle previste misure igienico/sanitarie.

Le persone di età superiore ai 65 anni, i nati dopo il 1° gennaio 2000 e coloro che hanno una malattia cronica, attualmente soggetti a quarantena obbligatoria, potranno uscire di casa per quattro ore al giorno a partire dal 9 giugno ed in alcuni orari specifici.

Si raccomanda di seguire sempre le indicazioni delle autorità locali.

Si raccomanda infine di consultare i siti web dell'Ambasciata d'Italia ad Ankara www.ambankara.esteri.it, del Consolato Generale ad Istanbul www.consistanbul.esteri.it e del Consolato ad Izmir www.consizmir.esteri.it per ulteriori informazioni e contatti da utilizzare in caso di emergenza.

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DECRETO RILANCIO: MISURE URGENTI IN MATERIA DI SALUTE, SOSTEGNO AL LAVORO E ALL'ECONOMIA, NONCHE' DI POLITICHE SOCIALI CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19.

Si informa che, il cd. Decreto Rilancio (del D.L. 19 maggio 2020, n. 34) ha previsto il riconoscimento ai nuclei familiari in condizioni di necessita' economica, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, un sostegno al reddito straordinario, denominato Reddito di emergenza (REM).
Al Reddito di emergenza possono accedere anche gli italiani all'estero che sono rientrati o rientrano in Italia entro il mese di giugno, trasferendo la residenza in Italia. Si tratta, ad esempio, di quei connazionali che hanno perso il lavoro come conseguenza delle misure adottate per il contenimento dell'epidemia di Coronavirus e che ritengono di non poter proseguire la loro permanenza all'estero. Le domande per il REM vanno presentate entro il termine del mese di giugno 2020. Il REM e' riconosciuto ed erogato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS); per la richiesta il modello di domanda e' predisposto dal medesimo Istituto, che ne stabilisce anche le modalita' di presentazione. Le richieste di REM possono essere presentate in Italia presso i centri di assistenza fiscale di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, previa stipula di una convenzione con l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS).

Le richieste del REM possono essere inoltre presentate presso gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

La misura è subordinata alla conversione in legge del Decreto in legge.

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Avviso importante per gli autotrasportatori

Le Autorità Turche hanno recentemente diramato l'allegata circolare ( N.V. 31289234 / N.V. 31316248 ) contenente norme di dettaglio che disciplinano l'ingresso e l'uscita dal Paese per gli autotrasportatori merci. Si consiglia di dare attenta lettura alle disposizione in questione, di cui si fornisce una traduzione in Italiano.

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Si informa che l'Ufficio dell'Immigrazione (GÖÇ) ha pubblicato alcune istruzioni in merito al rinnovo del permesso di residenza dei cittadini stranieri (informazioni in lingua inglese sono disponibili al seguente link https://en.goc.gov.tr/statement--regarding-the-situation-of-foreigners-applying-for-residence-permit-in-istanbul ).

Coloro che hanno presentato la propria istanza telematica (e-residence application form) agli Uffici dell’Immigrazione di Istanbul e che avevano un appuntamento per presentare la propria documentazione tra il 01.06.2020 e il 17.08.2020, dovranno inviare la medesima documentazione tramite posta/corriere indirizzato alla sezione distrettuale presso la quale hanno presentato l’istanza, secondo le scadenze indicate in questa TABELLA.

Le informazioni su quale sia la sezione distrettuale competente sono reperibili all’interno dell’istanza telematica (e-residence application form). L’Ufficio dell’Immigrazione richiederà eventuali integrazioni documentali direttamente all’interessato.

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Si informano i connazionali al momento in Turchia che le Autorita’ turche hanno reso noto le seguenti disposizioni relative ai cittadini stranieri:

I cittadini stranieri che si trovano sul territorio turco e la cui permanenza sul territorio si protragga oltre il periodo consentito dal proprio visto di ingresso (cd overstay), qualora impossibilitati a lasciare il Paese a causa del blocco dei collegamenti internazionali, non verranno sottoposti ad alcuna sanzione per l'overstay realizzato dal momento della sospensione dei collegamenti e fino alla ripresa degli stessi.

I cittadini stranieri residenti in Turchia, i cui permessi di soggiorno siano scaduti nel periodo successivo alla sospensione dei collegamenti e fino alla normalizzazione della situazione, non verranno sottoposti a sanzione. Per ulteriori informazioni si suggerisce di consultare sempre l'Ufficio dell'Immigrazione (GÖÇ) di riferimento.

Si ricorda che è stato disposto anche per il fine settimana prossimo (18-19 aprile) il coprifuoco totale. Si invitano pertanto tutti i connazionali a rispettare scrupolosamente le misure imposte dalle Autorità turche. Sulla base delle disposizioni gia’ adottate, si ricorda a coloro che abbiano piu’ di 65 anni e meno di 20 anni di eta’ l’obbligo di restare a casa.

Si suggerisce inoltre di evitare gli sposamenti non strettamente necessari.

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Si invitano i connazionali, presenti a qualsiasi titolo in Turchia, a rispettare scrupolosamente le raccomandazioni di prevenzione contro il contagio da Coronavirus indicate dal Ministero della Salute italiano (http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioOpuscoliNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=443).

Nel raccomandare altresì di seguire anche le indicazioni delle Autorità locali, si ricorda che in caso di sintomatologia sospetta le Autorità turche raccomandano anzitutto di mettersi in contatto con il proprio medico di base locale, il quale darà indicazione sui passi da seguire a livello sanitario. I connazionali che presentassero dei sintomi e non avessero modo di mettersi in contatto con un medico di base locale potranno contattare questo Consolato Generale al numero di emergenza: 0090 555 458 58 44.

In alternativa il numero di emergenza del Ministero della Salute turco e’: 184.

I contatti di tutti gli ospedali statali in Turchia sono disponibili al seguente link https://khgmozellikli.saglik.gov.tr/svg/saglik_tesisleri.php.

Nella tabella di seguito invece la lista degli ospedali con competenze sulle malattie trasmissibili.

LISTA OSPEDALI

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Si informa che, a seguito del volo commerciale della Turkish Airlines organizzato in collaborazione dalle Autorità italiane e turche lo scorso 24 aprile e che, dopo i voli diretti effettuati il 24 marzo scorso, ha riportato in Italia altri 150 connazionali, al momento non è prevista a breve l'organizzazione di ulteriori voli diretti di rimpatrio.

E' comunque possibile far rientro in Italia facendo scalo in Paesi terzi (come ad esempio la Germania).
A questo proposito si suggerisce di monitorare costantemente la pagina web delle compagnie aeree
(Turkish Airlines - https://www.turkishairlines.com/en-tr/index.html; Belavia - https://en.belavia.by/ altre) che mettono in vendita periodicamente i biglietti per i voli di tratte ancora operative in partenza dall'Aeroporto di Istanbul verso scali in altri Paesi UE e extra UE (es. Minsk o Belgrado). Si consiglia, pertanto, di monitorare costantemente le pagine web delle compagnie aeree e i principali motori di ricerca on-line di voli commerciali. Si ricorda che per poter fare scalo in alcuni Paesi (ad esempio in Germania) è indispensabile esibire già all'atto dell'imbarco in Turchia la prova di acquisto del successivo titolo di viaggio per il collegamento con l'Italia.

I cittadini italiani temporaneamente presenti in Turchia che avessero l’esigenza di rientrare in Italia e che non avessero già segnalato tale necessità a questo Consolato Generale sono comunque invitati a farlo inviando una mail a consolatogenerale.istanbul@esteri.it indicando nome, cognome, numero e scadenza di passaporto, contatti (mail, cellulare e whatsapp) e località di residenza temporanea in Turchia, in modo tale da consentirci un aggiornamento dei nostri elenchi. Sarà cura di questo Consolato Generale comunicare, attraverso la nostra mailing list, i voli che consentiranno di raggiungere l’Italia.

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Si informano i connazionali che, a causa dell’epidemia del nuovo corona virus (Covid-19), le Autoritá turche hanno comunicato il 1 marzo, l'introduzione di una serie di misure di prevenzione nei confronti dell'Italia attive dalle ore 24 del 29 febbraio.

- blocco dei voli passeggeri dall'Italia.
- nessuna limitazione con riferimento ai voli cargo tra l’Italia e la Turchia
- le compagnie aeree turche o straniere che organizzano voli dall’estero verso la Turchia non potranno accettare sui propri voli, passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina, Iran, Iraq, Italia e Corea del Sud e non potranno trasportare tali passeggeri in Turchia, ad eccezione dei cittadini turchi.
-in tutti i voli, i passeggeri che abbiano viaggiato negli ultimi 14 giorni in Cina, Iran, Iraq, Italia e Corea del Sud potranno essere respinti all'arrivo in areoporto.

Consigliamo a tutti i connazionali in procinto di viaggiare in Turchia o che devono rientrare in Italia dalla Turchia di mettersi rapidamente in contatto con il call center della compagnia aerea di riferimento per informazioni circa la riprogrammazione del volo (o l'evenuale rimborso in caso di cancellazione).

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AVVISI DI SICUREZZA PER I CONNAZIONALI: Operazioni militari ad est dell’Eufrate.
A partire dal mese di ottobre 2019 sono in corso operazioni militari nella zona ad est del fiume Eufrate, al confine con la Siria, in particolare nelle province di Sanliurfa e Mardin. Si raccomanda di evitare tali aree e si ricorda che sono sconsigliati i viaggi nelle aree a ridosso del confine con la Siria.
Per maggiori informazioni, consultare la sezione Sicurezza della Scheda Paese.

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E’ utile consultare con regolarità il sito "Viaggiare Sicuri" del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale per aggiornamenti sulla sicurezza. Per i connazionali che intendono compiere un viaggio in Turchia è possibile registrarsi sul sito ‘’Dove siamo nel mondo’’.

Per i nuovi residenti è importante procedere all’iscrizione all’AIRE. Per coloro i quali hanno già proceduto all’iscrizione è opportuno segnalare al Consolato eventuali cambi di residenza e/o recapito telefonico.

Nei giorni festivi e feriali, al termine dell’orario di apertura, per situazioni di emergenza, è possibile contattare il Consolato Generale ai numeri 00905554585844 e 00905552341906. Tali numeri non devono essere utilizzati per informazioni in merito alle pratiche di visto e consolari di ordinaria amministrazione.

 

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