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Atti generati in Turchia

 

Atti generati in Turchia

Il Consolato Generale riceve dalle Autorita’ diplomatiche turche i certificati di stato civile relativi a cittadini italiani e li trasmette ai Comuni in Italia per la trascrizione.

 

Considerati i tempi lunghi di trasmissione, si raccomanda di richiedere direttamente alle autorita' locali dette certificazioni e a fornirle direttamente agli uffici consolari. Se necessario, il Consolato Generale richiede le certificazioni di Stato civile tramite canali diplomatici.

 

Gli atti di stato civile da consegnarsi al Consolato Generale per la trascrizione nei registri di Stato Civile italiani, dovranno essere nel formato plurilingue (Convenzione di Vienna 8 settembre 1976) .

 

Nel caso dei doppi cittadini, non vi e’ trasmissione degli atti da parte dei Comuni turchi. Gli interessati sono percio’ pregati di portare in Consolato tutti gli atti che li riguardano: e’ importante procedere alla loro trascrizione presso i registri dello stato civile italiano, onde evitare futuri disagi (mancato invio delle cartoline elettorali, stato civile libero anziché coniugato, figli "inesistenti" per l'Italia).
Il Consolato rilascia: estratti dagli atti contenuti nei registri conservatipresso i suoi uffici; certificati di esistenza in vita (uso pensione), residenza, cittadinanza e stato civile. In quest'ultimo caso e’ talvolta necessaria la verifica presso il Comune italiano di iscrizione all'A.I.R.E.

 

Inoltre, tramite Consolato si possono richiedere in Italia i certificati non ottenibili sul posto (es. casellario giudiziale, copia integrale dell'atto di nascita). Anche questi ultimi, come i passaporti, possono essere ritirati in Consolato oppure spediti a domicilio mediante busta intestata ed affrancata prodotta dall'interessato.
Molti certificati possono inoltre essere sostituiti dall'autocertificazione: in tal caso, il Consolato non autentica la firma del connazionale, che e’ personalmente responsabile della veridicita’ delle dichiarazioni rese.

 

Matrimonio che si contrae in Turchia

A seguito dell’abrogazione dell’art. 115 co. 2 del codice civile, disposto dall’art. 110 del DPR 396/2000 è stato abrogato l’obbligo della effettuazione delle pubblicazioni relativamente al matrimonio di un cittadino quando tale matrimonio viene celebrato all’estero dalle autorità locali.

 

La certificazione ad uso delle autorità turche rilasciata dal Consolato Generale ai cittadini che intendano contrarre matrimonio in Turchia, sarà rilasciata in base al acquisizione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione / atto notorio redatta sul seguente modello:

- richiesta certificato nulla osta alla celebrazione del matrimonio

Gli sposi dovranno portare in Consolato, ai fini della trascrizione in Italia, l'atto di matrimonio rilasciato dal Comune competente su modello plurilingue (Convenzione di Vienna 8/9/1976).

 

Sentenze di divorzio

Il cittadino divorziato in Turchia, per poter contrarre un nuovo matrimonio senza incorrere in Italia nel reato di bigamia, deve procedere al riconoscimento in Italia della relativa sentenza di divorzio.

Dal 1 gennaio 1997 e’ in vigore una procedura semplificata: sulla sentenza di divorzio, oltre alle annotazioni del Tribunale "per copia conforme all'originale" e "sentenza passata in giudicato", dovra’ figurare - a cura della Prefettura turca competente - la c.d. "apostille" prevista dalla Convenzione dell'Aja del 1961. La sentenza cosi’ annotata, unitamente alla domanda dell'interessato (redatta su modulo fornito allo sportello), viene trasmessa dal Consolato al Comune italiano competente per la trascrizione.
E’ necessaria inoltre la traduzione ufficiale dell'atto, anch'essa munita di "apostille" della Prefettura turca competente.

Si precisa infine che tale procedura semplificata si applica anche alle sentenze straniere anteriori al 31 dicembre 1996.


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